La Rivoluzione di Ottobre

Author: Gianpiero Pescarmona
Date: 22/10/2008

Description

Sembra un nome promettente.... (vedi)

GPP, Rivolta all'Università. 1968

Le parole del Rettore

Senato Accademico aperto a tutte le componenti dell'Università di Torino (docenti, personale, studenti), nel quale sarà possibile intervenire ed esprimere le proprie valutazioni.

Aula Magna in Via Po giovedì 13 novembre alle ore 15.00.

Il comunicato congiunto di molte associazioni di docenti e lavoratori dell'Università

Riunione PD 30 Ottobre 2008

CGIL 3 novembre 2008

Sciopero generale del 12 dicembre 2008: iniziative in 108 piazze

Volantino 12 12 08

Le ragioni dello sciopero

Venerdì prossimo con lo slogan "Contro la crisi più lavoro, più salario, più pensioni e più diritti" la Cgil chiama i lavoratori a incrociare le braccia per scuotere il governo, che oggi decide misure di emergenza anticrisi assolutamente inadeguate alla grave situazione, perché non intervengono in modo strutturale sui redditi delle famiglie, dei pensionati, delle lavoratrici e dei lavoratori.

La macchina organizzativa gira a pieno regime, come spiega Enrico Panini, segretario confederale Cgil, nella conferenza stampa di mercoledì 10 dicembre. La mobilitazione toccherà 108 piazze, con 5 manifestazioni regionali. Sarà possibile seguire in diretta, sul sito della Cgil nazionale, il comizio di Bologna del segretario generale, Guglielmo Epifani, e trovare informazioni aggiornate in tempo reale sull'adesione allo sciopero e su tutte le altre manifestazioni. La web radio della Cgil, www.radioarticolo1.com, seguirà ; lo sciopero con uno speciale fino alle 18.00.

Le ragioni della nostra mobilitazione nelle parole di Guglielmo Epifani: «Con il nostro sciopero chiediamo che il Governo affronti quella che tutti ormai vedono come la crisi più pesante con gli strumenti più adeguati alla sua gravità… la Cgil è con i lavoratori precari e con quelli garantiti e ha l'obiettivo dell'estensione degli ammortizzatori sociali a tutti i lavoratori, indipendentemente dal tipo di rapporto di lavoro. Chiediamo di affrontare un problema inedito poiché per anni sono stati assunti precari da aziende private e pubbliche, come anticamera così dicevano per un posto a tempo indeterminato; invece con questa crisi centinaia di migliaia di precari perderanno il lavoro senza aver diritto a nulla».

Per i comparti della conoscenza lo sciopero generale del 12 dicembre rappresenta la naturale continuità con le straordinarie mobilitazioni del 30 ottobre e del 14 novembre e delle tantissime iniziative territoriali che animano ancora tutti i nostri comparti.

A spiegare le ragioni dello sciopero nei nostri settori è il segretario generale della FLC Cgil, Domenico Pantaleo: «Quello che ci distanzia in modo netto dal Governo è il giudizio inaccettabile su un sistema di formazione tutto fatiscente per il quale si intende affermare una cultura aziendalista attraverso pesanti tagli e una forte privatizzazione, che significherebbe tornare indietro rispetto all'apprendimento garantito a tutti indipendentemente dalle condizioni economiche, sociali o fisiche. Il nostro obiettivo è che la Gelmini si fermi, prima di combinare altri danni, ed apra un confronto finalizzato a cambiare nel profondo i provvedimenti adottati. Altrimenti la mobilitazione continuerà anche dopo il 12 dicembre».

Ma la FLC intende unire la protesta alla proposta. È per questo che la scorsa settimana abbiamo voluto presentare le nostre linee programmatiche per Scuola, Università, Ricerca e Afam.

Su queste proposte intendiamo allargare il dibattito, coinvolgendo insieme ai lavoratori anche genitori, studenti e tutti coloro che vogliono affrontare la discussione nel merito dei problemi.

Lo sciopero generale di venerdì non è, dunque, un atto identitario della Cgil, ma è stato proclamato per degli obiettivi. Abbiamo fatto proposte offrendo soluzioni, smentendo chi ci accusa di essere buoni solo a dire dei "NO". Non ci sentiamo affatto né siamo conservatori, i conservatori sono da un'altra parte.

Il 12 dicembre, ne siamo convinti, sarà una giornata importante per i diritti delle persone che rappresentiamo e che abbiamo incontrato nei luoghi di lavoro, nei mercati, nelle strade. Il 12 dicembre è una tappa del nostro percorso, faremo vivere appieno l'iniziativa confederale che ha al centro la conoscenza e ci fermeremo solo quando avremo raggiunto i nostri obiettivi.

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2008-11-24T10:04:18 - Gianpiero Pescarmona

UNIVERSITAS N o t i z i e
Foglio Indipendente on line
Sede in Bologna, via Titta Ruffo 7
NINO LUCIANI, Direttore responsabile
Tel 347 9470152

- A TUTTI I COLLEGHI DI BOLOGNA
- AD ALTRI, interessati in Italia

Informo che gli interessati possono trovare le seguenti notizie nella nuova
edizione del Foglio:

1) Bologna. Preside DIOTALLEVI, di Ingegneria: "Sì alla rivoluzione
didattica a Ingegneria: 4 lauree, in luogo di 12"
CLICCA su: http://www.universitas.bo.it/Forum%202-locale.htm

2) Da Organizzazioni Unitarie della Docenza: UN PROGRAMMA PER L'UNIVERSITÀ
ITALIANA.
Anche ripescaggio del "CONTRATTO CON GLI ITALIANI" del Governo Berlusconi
bis, rimasto inattuato.
CLICCA su: http://www.universitas.bo.it/index.html

3) Bologna, Elezioni CdA e Senato. Consiglio di Stato boccia il Rettore.
Adesso si voti per la discontinuità della gestione
CLICCA su: http://www.universitas.bo.it/articoli2008.htm

4) Ateneo di Bologna: PROF. Lilla CRISAFULLI, candidata a CdA, ci invia:
"Linee guida del Bilancio di previsione 2009 dell'Ateneo"
CLICCA su: http://www.universitas.bo.it/rubrica2008.htm

5) Decreto-legge 10 nov. 2008, n. 180. Relazione del Sen. Prof. Giuseppe
VALDITARA alla Commissione Istruzione del Senato.
Anche una nostra TABELLA. Si vede che le Università che non hanno sforato,
per spese di persoanle, il 90% del FFO, hanno invece sforato, per le tasse
universiatrie, il 20% del FFO.
CLICCA su: http://www.universitas.bo.it/stato2008.htm

6) Nino Luciani, "Le conseguenze economiche della pace" e la via per
contrastare il ciclo
CLICCA su: hhttp://www.universitas.bo.it/forum2-esterno.htm

NINO LUCIANI

2008-10-28T16:13:55 - Gianpiero Pescarmona

Le ragioni del Personale non Docente

30 ottobre 2008
Sciopero tutta la giornata dei lavoratori dell'Universita' degli Studi di Torino indetto dalle RSU di Ateneo

Contro le politiche del governo su tutto il settore della conoscenza
Contro tutti i tagli della Legge 133/2008, e in particolare per l'universita' contro:
• l'allungamento delle fasce di reperibilita' per chi e' malato o deve assistere un portatore di handicap;
• il taglio di il 10% del salario accessorio;
• i tagli agli organici;
• il blocco delle assunzioni e del turn-over;
• il raffreddamento "ad infinitum" del processo di stabilizzazione;
• il taglio dell'FFO dell'Universita';
• la trasformazione delle universita' in fondazioni con la conseguente trasformazione del contratto nazionale dell'universita' in un contratto del settore privato con meno diritti e tutele per i lavoratori tecnico-amministrativi;

Contro il ddl n. 1441 che sopprime le disposizioni del comma 519 della L. n. 296 (finanziaria 2007) e tutte le misure normative successive finalizzate alla stabilizzazione del precariato pubblico, licenziando di fatto migliaia di precari.

La manovra del governo serve a trasferire risorse nel mercato finanziario ora entrato in crisi globale e la soluzione che vorrebbero imporci e' la solita:
tagli alla sanita' pubblica, ai servizi sociali, alle pensioni, ai salari diretti e differiti, tagli ai finanziamenti pubblici a scuola, ricerca e Universita'.

NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO!
Sciopero tutta la giornata e corteo.
Concentramento il 30 ottobre ore 9 in Rettorato (ingresso da Via Po 17) e corteo fino piazza Arbarello.
Da piazza Arbarello corteo ore 10 con tutte le realta' di scuola e universita', con gli studenti, con i coordinamenti dei genitori, in lotta contro le politiche del governo nei settori della conoscenza.

UNITI SI LOTTA, UNITI SI VINCE!
RSU Universita' degli Studi di Torino

Torino 27 ottobre 2008

volantino

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