Atherosclerosis
Diseases

Author: serena bussano
Date: 2009-07-16T00:00:00

Description

Atherosclerosis is the condition in which an artery wall thickens as the result of a build-up of fatty materials such as cholesterol. It is a syndrome affecting arterial blood vessels, a chronic inflammatory response in the walls of arteries, in large part due to the accumulation of macrophage white blood cells and promoted by low density (especially small particle) lipoproteins (plasma proteins that carry cholesterol and triglycerides) without adequate removal of fats and cholesterol from the macrophages by functional high density lipoproteins (HDL), (see apoA-1 Milano). It is commonly referred to as a hardening or furring of the arteries. It is caused by the formation of multiple plaques within the arteries.

ROLE OF NO IN ATHEROSCLEROSIS

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2009-10-09 18:11:17.907951 - Gianpiero Pescarmona

IgG against CMV, Parvovirus, Chlamidia?

Reazioni immunitarie potrebbero essere in parte responsabili del processo aterosclerotico alla base di eventi coronarici acuti. L'evidenza arriva da uno studio italiano realizzato nei laboratori dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano in collaborazione con la Bracco Imaging di Milano. L'indagine dimostra, per la prima volta, all'interno di placche coronariche di pazienti con sindrome coronarica acuta, una specifica attivazione di linfociti B con overespessione di geni codificanti alcune classi di IgG. Tuttavia, la natura della risposta immunitaria deve essere ancora definita. "Anche se non si è ancora scoperta la natura dell'antigene che stimola il sistema immunitario all'interno delle arterie coronarie quando un paziente è colpito da infarto, siamo ora in grado di cercarlo, visto che abbiamo a disposizione la traccia specifica che ha lasciato" ha dichiarato Roberto Burioni, uno dei coordinatori dello studio. "Una volta chiarita la natura dell'antigene, si può immaginare la messa a punto di test in grado di individuare i pazienti che, pur non presentando fattori di rischio, corrono tuttavia il pericolo di essere colpiti da infarto". (L.A.)

The Journal of Immunology, 2009, 183, 2537 -2544

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