FA: identificata seconda variante genetica
E' stata individuata una nuova variante nel gene ZFHX3 collegata ad un aumento del rischio di fibrillazione atriale nei soggetti di stirpe europea. Più di un terzo di questi soggetti è portatore di una copia di questa variante genica, che comporta un aumento del 20 percento nel rischio di fibrillazione atriale ed ictus cardioembolico rispetto agli altri pazienti. In precedenza era stato dimostrato che le varianti geniche sul cromosoma 4q25 in prossimità del gene PITX2 sono gravate dallo stesso rischio. Questi marcatori genetici potrebbero risultare utili nell'identificazione dei pazienti a rischio di fibrillazione atriale, come quelli con ictus criptogenetici, ma sfortunatamente passerà molto tempo prima che essi possano essere incorporati nella pratica clinica. (Nat Genet online 2009, pubblicato il 15/7)