Antibiotics
Drugs

Author: Gianpiero Pescarmona
Date: 18/12/2009

Description

Le Segnalo Alcuni dei Documenti Messi in Linea :
news.univadis.it/giofil/stampa.html?reserved.htm

AIFA - Agenzia Italiana Del Farmaco
Antibiotici ? - Usali con Cautela
Lo Sviluppo dell' AntibioticoResistenza in Italia e in Tutti i Paesi
Europei, Legato all'Incremento e all'Uso Inappropriato degli
Antibiotici, Costituisce un Problema di Particolare Rilievo per
la Tutela della Salute dei Cittadini Tanto da Spingere Istituzioni
Internazionali come l' ECDC a Lanciare l' Allarme e ad Invitare
gli Stati Membri a Realizzare Iniziative di Comunicazione Rivolte
alla Popolazione Generale per Contrastare Questo Fenomeno
In Tale Ottica l'Agenzia Italiana del Farmaco, l' Istituto Superiore
di Sanita' e il Ministero della Salute hanno Realizzato la Campagna
di Comunicazione ad Hoc ANTIBIOTICI USALI CON CAUTELA.
I Dati Relativi al Consumo degli Antibiotici Analizzati dall' AIFA
Mostrano come il Consumo di Questa Classe di Farmaci Continui
a Crescere e come l'Italia sia uno dei Paesi Europei con il piu'
Alto Consumo di Antibiotici Preceduta solo dalla Francia e Cipro

Documenti Utili

- Antibiotici Usali con Cautela
news.univadis.it/giofil/circolari.html?camba01.pdf
- Rapporto sull'Uso dei Farmaci Antibiotici
news.univadis.it/giofil/circolari.html?camba02.pdf
- Il Consumo di Antibiotici in Italia e in Europa
news.univadis.it/giofil/circolari.html?camba03.pdf
- Le Cause di Prescrizione degli Antibiotici piu' Frequenti
news.univadis.it/giofil/circolari.html?camba04.pdf
- FarmacoVigilanza : Le Reazioni Avverse agli Antibioticì
news.univadis.it/giofil/circolari.html?camba05.pdf
- La Sperimentazione Clinica sui Nuovi Antibiotici
news.univadis.it/giofil/circolari.html?camba06.pdf

Rasi, in Italia la ricerca sugli antibiotici langue
"Nel 2008, gli studi clinici su farmaci antibatterici e antimicotici sono stati 17 in tutta Italia. Troppo pochi per sperare di veder arrivare nuovi prodotti sul mercato, dato che solo un nuovo medicinale su 200 in sperimentazione raggiunge il mercato". Lo ha affermato il direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Guido Rasi, intervenendo ieri a Roma alla presentazione della campagna di comunicazione 'Antibiotici, usali con cautela', lanciata dal ministero della Salute, dall'Istituto superiore di sanità e dalla stessa Aifa. "I batteri che preoccupano di più, per la crescente antibioticoresistenza - ha proseguito Rasi - sono l'Escherichia coli e lo Stafilococco aureo, che ormai viene denominato Mrsa (Stafilococco aureo resistente alla meticillina) proprio a causa della sua elevata resistenza. Una volta causava infezioni banali, oggi provoca infezioni ospedaliere gravi, la cui incidenza è molto preoccupante. E', insomma, lo spauracchio infettivologico del futuro". Si continua a osservare, dunque - fa notare l'Aifa in una nota - una scarsa propensione da parte delle industrie farmaceutiche allo sviluppo di nuove molecole di questa categoria. Ed è quindi giustificato l'appello da parte di tutte le Agenzie regolatorie di richiedere alle industrie di tornare a investire nei nuovi antibiotici, poiché lo sviluppo di resistenze agli antibiotici 'classici' è veramente elevato. In particolare, tra le 17 sperimentazioni condotte nel 2008 nel nostro Paese - prosegue l'Aifa - solo una è stata di fase I, due di fase II, 10 di fase III, tre di fase IV (o post-marketing) e una ha riguardato lo studio di bioequivalenza/biodisponibilità.

Complessivamente, sono 10 le molecole concretamente in sviluppo. Le aree terapeutiche maggiormente studiate sono quelle dell'immunologia e malattie infettive (35%), seguite dalle malattie dell'apparato respiratorio (25%). Si aspettano ora le nuove molecole che potrebbero essere sviluppate in seguito agli studi fondamentali condotti dai premi Nobel per la chimica 2009 (Venkatraman Ramakrishnan, Ada Yonath e Thomas Steiz), che hanno 'mappato' la posizione delle centinaia di migliaia di atomi che compongono i ribosomi. Si presuppone infatti che questi studi consentiranno la nascita di una nuova generazione di antibiotici, innovativi e mirati, capaci di combattere l'insorgere delle resistenze agli antibiotici sviluppate dai batteri.

A common mechanism of cellular death induced by bactericidal antibiotics. 2007

Antibiotic mode-of-action classification is based upon drug-target interaction and whether the resultant inhibition of cellular function is lethal to bacteria. Here we show that the three major classes of bactericidal antibiotics, regardless of drug-target interaction, stimulate the production of highly deleterious hydroxyl radicals in Gram-negative and Gram-positive bacteria, which ultimately contribute to cell death. We also show, in contrast, that bacteriostatic drugs do not produce hydroxyl radicals. We demonstrate that the mechanism of hydroxyl radical formation induced by bactericidal antibiotics is the end product of an oxidative damage cellular death pathway involving the tricarboxylic acid cycle, a transient depletion of NADH, destabilization of iron-sulfur clusters, and stimulation of the Fenton reaction. Our results suggest that all three major classes of bactericidal drugs can be potentiated by targeting bacterial systems that remediate hydroxyl radical damage, including proteins involved in triggering the DNA damage response, e.g., RecA.

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