Psoriasis
Diseases

Author: Gianpiero Pescarmona
Date: 2007-03-28T00:00:00

Description

DEFINITION

Psoriasis is a chronic, non-contagious autoimmune disease that affects the skin and joints. It commonly causes red, scaly patches to appear on the skin. The scaly patches caused by psoriasis, called psoriatic plaques, are areas of inflammation and excessive skin production.

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"Psoriasis: more than skin deep 2005":

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Psoriasis
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|"OMIM":http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez?db=OMIM|"URL":|

EPIDEMIOLOGY

age, sex, seasonality, etc

SYMPTOMS

DIAGNOSIS

histopathology
radiology
NMR
laboratory tests

PATHOGENESIS

PATIENT RISK FACTORS

Vascular

Papers psoriasis homocysteine

Genetic

Psoriasi associata a geni specifici
Tre diversi studi genomici hanno identificato varianti geniche e cascate associate ad un aumento del rischio di psoriasi. Tali studi suggeriscono che la fissurazione della normale barriera cutanea incrementi la suscettibilità alla psoriasi, e dimostrano l'importanza della regolazione della risposta immune nella malattia. La psoriasi è comunemente riconosciuta come malattia immunomediata caratterizzata da infiammazione che interessa articolazioni, cute ed unghie. La sua prevalenza varia dal due-cinque percento nelle popolazioni dell'Europa occidentale allo 0,1-0,3 percento in quelle dell'Asia dell'est. I sintomi più comuni della malattia comprendono un rash cutaneo arrossato e scaglioso, con prurito e desquamazione cutanea. La psoriasi è stata collegata a fattori ambientali, genetici ed immunologici. (Nat Genet online 2009, pubblicato il 25/1)

Deletion of the late cornified envelope LCE3B and LCE3C genes as a susceptibility factor for psoriasis. 2009

Deletion of LCE3C and LCE3B genes at PSORS4 does not contribute to Susceptibility to Psoriatic Arthritis in German patients 2009

DatabaseLink
WikigenesLCE3C"LCE3C":
GeneCards"LCE3C":"LCE3C":

Acquired

Hormonal

Genetic

Acquired

Pregnancy dependent improvement

Pregnancy is characterized by incresed production of estrogens and thyroid hormones

TISSUE SPECIFIC RISK FACTORS

anatomical (due its structure)

vascular (due to the local circulation)

physiopathological (due to tissue function and activity)

COMPLICATIONS

THERAPY

Il primo 'documento di consenso' sulle nuove terapie per la cura della psoriasi, in cui si analizzano e si spiegano i risultati ottenuti con l'uso dei farmaci biologici. Lo hanno messo a punto i maggiori dermatologi italiani, mettendo insieme le diverse esperienze cliniche, per focalizzare la strada migliore da percorrere. Il documento, pubblicato sulla rivista Dermatologic Therapy, è stato presentato ieri a Roma, presso la Sala degli Atti parlamentari, alla Biblioteca del Senato. "Questo documento - spiega Torello Lotti, direttore dell'unità ospedaliera complessa dermatologica dell'università degli Studi di Firenze e Associate Editor della rivista Dermatologic Therapy - ha un'importante valenza scientifica. Si tratta infatti del primo studio sulla fisiologicità del meccanismo d'azione dei farmaci biologici nella cura della psoriasi. Ed è corredato, per la prima volta, da una casistica reale dell'incidenza della malattia e dell'approccio clinico". Il documento, inoltre, mette in chiaro, spiega l'esperto che "non tutti i farmaci biologici sono uguali". L'attenzione è stata focalizzata, in particolare, sulla classe dei TNF antagonisti, analizzando la tossicità di organo e la capacità di mantenere l'efficacia nel tempo, anche nella terapia 'intermittente'. In particolare Lotti ha spiegato l'azione fisiologica della molecola etanercept che è progressiva e non aggressiva contro il TNF. E ciò offre maggiori garanzie per quanto riguarda la sicurezza del farmaco.

Cutaneous manifestations of endocrine disorders: a guide for dermatologists.

Decreased mRNA levels of retinoic acid receptor alpha, retinoid X receptor alpha and thyroid hormone receptor alpha in lesional psoriatic skin.

Vitamin D receptor ablation alters skin architecture and homeostasis of dendritic epidermal T cells. 2005

Psoriasis and Altered Calcium Metabolism: Downregulated Capacitative Calcium Influx and Defective Calcium-Mediated Cell Signaling in Cultured Psoriatic Keratinocytes 2007

Vitamin D receptor gene polymorphisms, particularly the novel A-1012G promoter polymorphism, are associated with vitamin D3 responsiveness and non-familial susceptibility in psoriasis. 2005

Le cause della psoriasi

Le cause di questa malattia sono ancora oggi sconosciute. Partendo dall’esistenza, ormai ampiamente documentata di fattori ereditari, o comunque genetici, si sta facendo strada tra gli studiosi una teoria, ancora da confermare, riguardo l’eziopatogenesi (l'origine e i meccanismi determinanti la patologia), secondo la quale infezioni di tipo virale, attiverebbero i geni in causa (circa una ventina), con successiva stimolazione dell’attività dei cheratinociti e manifestazione della sintomatologia; altro meccanismo ipotizzato porterebbe ad una destabilizzazione del sistema immunitario di difesa, che non essendo più in grado di riconoscere alcune cellule dell’organismo, diventerebbero incapace di mantenere sopita la patologia latente. Questo suggerirebbe una natura autoimmune della psoriasi.
Fino ad oggi, quindi, non possiamo parlare di vere e proprie cause ma di fattori scatenanti. Consideriamone alcuni.

*Fattori emotivi stressanti: sono ritenuti importanti nel condizionare la storia della malattia. Negli individui predisposti qualsiasi evento psicoemotivo di un certo rilievo può peggiorare la malattia o addirittura renderne manifesti i sintomi, fino ad allora sopiti.

Traumatismi: meccanici (abrasioni, grattamenti, iniezioni, punture d’insetto, tatuaggi e così via), fisici (basse temperature), chimici (contatto con sostanze irritative) o di altra natura, sono riconosciuti come responsabili del "fenomeno di Koebner", ossia della comparsa di lesioni psoriasiche, anche a distanza di tempo, su cute apparentemente sana. In genere il sole e il clima caldo migliorano la psoriasi, talvolta però si assiste a peggioramenti, a seguito dell’esposizione ai raggi ultravioletti, soprattutto in soggetti fotosensibili con pelle chiara.

Farmaci quali litio (antidepressivo), beta-bloccanti (antiipertensivi), antimalarici, l'indometacina, salicilati, composti iodati possono agire da fattori scatenanti, mentre gli steroidi assunti per via sistemica o locale possono indurre una eruzione psoriasica acuta al momento della sospensione o riduzione del dosaggio.

Fattori ormonali: la comparsa di psoriasi o una sua esacerbazione sono state riscontrate in corrispondenza di fasi particolari della vita dell’individuo, come la pubertà e la menopausa, prospettando così un rapporto con il decorso della malattia.

Disordini metabolici: uno stato di ipocalcemia (carenza di calcio nel sangue) determinato da diverse cause, compresa la dialisi, è spesso considerato fattore di peggioramento della psoriasi.

Alimentazione e stili di vita: anche se non è ancora stata dimostrata sicuramente una relazione diretta di alcol e fumo con lo scatenamento della psoriasi, i pazienti affetti da forme gravi di malattia sono spesso consumatori di bevande alcoliche e forti fumatori, inoltre seguono una dieta particolarmente ricca di proteine di origine animale

Role of Cadherins in Psoriasis

OMIM data on Psoriasis

OMIM data on Cadherin

Psoriasi: distrofia ungueale predice artrite psoriatica

Meno del 10 percento dei pazienti con psoriasi sviluppa artrite psoriatica nell'arco della vita: i fattori predittivi della comparsa di questa complicazione a livello clinico comprendono il coinvolgimento di unghie, cuoio capelluto e zona perianale. Ciò è stato accertato tramite uno studio retrospettivo, e quindi non sono stati inclusi i casi di artrite clinicamente non rilevati che non sono mai giunti all'attenzione del medico oppure in cui l'artrite non è mai stata ricercata. Il solo modo di definire la vera incidenza dell'artrite psoriatica nei pazienti con psoriasi è lo screening prospettico continuo di tutti i casi di artrite infiammatoria per diversi anni. Bisogna comunque tenere conto del fatto che l'interessamento di alcune zone è predittivo della comparsa dell'artrite, ed in caso è opportuno richiedere una visita reumatologica. (Arthritis Rheum 2009; 61: 233-9)

Psoriasi, diabete ed ipertensione
La psoriasi è indipendentemente connessa ad un aumento del rischio di diabete ed ipertensione. Recenti studi indicano che la psoriasi e' associata ad un aumento del rischio di comorbidita'  e mortalita' . L'infiammazione sistemica e l'incremento della prevalenza di fattori malsani relativi allo stile di vita che si osservano in questa malattia sono stati indipendentemente associati ad obesita' , insulinoresistenza ed ad un profilo di rischio cardiovascolare sfavorevole. Sono necessari ulteriori studi per accertare se il trattamento della psoriasi possa ridurre il rischio di diabete o ipertensione, ma questi dati illustrano comunque l'importanza del considerare la psoriasi una malattia sistemica piuttosto che un semplice disordine cutaneo. La ricerca dovra' ora puntare ad una più profonda comprensione


Texte intégral de l'article

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Incidence of psoriasis and association with comorbidities in Italy: A 5-year observational study from a national primary care database

European Journal of Dermatology. Volume 1, Number 1, October 2008, Clinical report

Summary : An observational study was conducted to estimate the incidence of psoriasis in Italy, as well as the utilization of healthcare resources and the association with selected comorbidities in psoriasis patients. The data source was the Health Search/Thales Database, containing computer-based patient records from over 900 primary care physicians (PCPs) throughout Italy. The study cohort comprised all adults receiving a first-ever diagnosis of psoriasis during the years 2001-2005. From a total sample of 511,532 individuals, the incidence of psoriasis was 2.30-3.21 cases per 1,000 person-years. Psoriatic arthritis was present in 8% of psoriasis patients. The comparison with matched controls showed that psoriasis patients were more likely to have comorbidities (e.g., chronic bronchitis, chronic ischemic heart disease, obesity and diabetes mellitus) and to undergo PCP visits and hospitalizations, and to refer for specialist visits. The use of non-steroidal anti-inflammatory drugs appeared to be significantly more prevalent in patients as compared to controls. Topical therapy with corticosteroids and non-steroidal preparations accounted for 45.3% and 47.2% of all cases, respectively. Only a minority of cases used systemic immunosuppressive drugs or acitretin. The incidence rate of psoriasis in our study was particularly high and might reflect an overestimation by PCPs. Our results show the association between psoriasis and multiple comorbidities.

J Eur Acad Dermatol Venereol. 2010 Jun 17. [Epub ahead of print]
Economic burden of comorbidities in patients with psoriasis is substantial.

Kimball AB, Guérin A, Tsaneva M, Yu AP, Wu EQ, Gupta SR, Bao Y, Mulani PM.

Harvard Medical School, Boston, MA.
Abstract

Abstract Background Psoriasis is frequently associated with comorbidities. Objective To estimate the incremental economic burden associated with comorbidities in patients with psoriasis, accounting for psoriasis severity. Methods Patients continuously enrolled >/= 6 months after a randomly selected psoriasis diagnosis date were selected from the Ingenix Impact National Managed Care Database (1999-2004). Comorbidities identified during the 6-month study included: psoriatic arthritis, cardiovascular disease, depression, diabetes, hyperlipidemia, hypertension, obesity, cerebrovascular diseases and peripheral vascular disease. Resource utilization and costs during the 6-month follow-up period were compared for patients with >/= 1 comorbidity vs. those without and for patients with a specific comorbidity vs. those without. Adjusted incidence rate ratios (IRRs) and odds ratios (ORs) were estimated for resource utilization using negative binomial and logistic regression models, respectively. Adjusted incremental costs associated with comorbidities were reported using general linear models with log-link and gamma distributions or two-part models. Models controlled for age, sex and psoriasis severity. Results A total of 114 512 patients were included; 51% had >/= 1 comorbidity. Hyperlipidemia (27%) and hypertension (25%) were most prevalent. Patients with comorbidities were more likely to experience urgent care [OR (95% confidence interval (CI)) = 1.58 (1.51-1.65)] than patients without comorbidities. They also had significantly greater hospitalization rates [IRR (95% CI) = 2.27 (2.13-2.42)] and outpatient visits [IRR (95% CI) = 1.53 (1.52-1.55)]. Compared with patients who did not have comorbidities, patients with comorbidities incurred $2184 (P < 0.001) greater total costs. Conclusion Comorbidities present a significant economic burden in patients with psoriasis.

Comments
2009-10-25 17:44:55.491444 - Gianpiero Pescarmona

Psoriasi, etanercept due volte a settimana

Nel trattamento iniziale di pazienti con psoriasi e artrite psoriasica, la somministrazione di etanercept due volte, anziché una volta, la settimana determina una scomparsa più rapida delle lesioni cutanee. A definirlo è uno studio pubblicato su British Medical Journal che ha, inoltre, consentito di evidenziare che il regime standard (50 mg una volta la settimana) risulta, invece, soddisfacente nella cura di sintomi reumatici a carico di legamenti e tendini. L'indagine multicentrica, che ha visto coinvolte 98 strutture sanitarie di Paesi europei, latino-americani e asiatici, ha riguardato oltre 750 individui con psoriasi e artrite psoriasica, diagnosticate da dermatologo e reumatologo, rispettivamente. I pazienti sono stati randomizzati a ricevere, per 12 settimane, iniezioni sottocutanee di 50 mg di etanercept due volte (gruppo 1) oppure una volta (gruppo 2) la settimana. In breve, una maggiore percentuale di individui del gruppo 1, rispetto al gruppo 2, ha raggiunto la risoluzione completa o quasi delle lesioni cutanee (46% vs 32 %, rispettivamente). Miglioramento dei parametri di severità dell'artrite psoriasica e profilo di sicurezza del farmaco sono, invece, apparsi paragonabili per i due gruppi. (L.A.)

BMJ. 2010 Feb 2;340:c147

La psoriasi spesso e' male accompagnata

Negli psoriasici vi e' un'elevata incidenza di altre comorbidita'. La conferma arriva da un'indagine appena pubblicata su Journal of Dermatology. Nawaf Al-Mutairi del Department of Dermatology and Venereology, Ahmadi Hospital in Kuwait, ha condotto uno studio caso-controllo allo scopo di confrontare la prevalenza di alcune patologie in oltre 1.800 pazienti psoriasici con quella riscontrata in individui non affetti da questa malattia. Gli autori hanno registrato una percentuale pari al 92,8%, di casi lievi e moderati della malattia e solo del 7% di psoriasi severa. Gli psoriasici erano piu' frequentemente fumatori rispetto ai controlli (51,34% vs 32,51%, rispettivamente). Nelle forme lievi-moderate, in quelle severe e nei controlli, l'incidenza di determinate condizioni patologiche e' risultata significativamente differente. In particolare, per l'artrite infiammatoria si e' osservata una percentuale del 20%, 31% e 10,68%; per patologie coronariche del 4,1%, 8,35% e 1,42%; condizioni di obesita' del 32,5%, 41% e 17%; diabete di tipo 2 del 37,4%, 41% e 16%; ipertensione del 32%, 40,3% e 11,55%; dislipidemia pari al 14,1%, 22,48% e 4,96%; sindrome metabolica del 16%, 26,35% e 6,76%; Copd del 5,36%, 6,98% e 4,03%; cancro pari allo 0,3%, 1,55% e 0,16%. (L.A.)

Journal of Dermatology 2010, 37, 2, 146 - 155

Expert Opin Ther Targets. 2006 Jun;10(3):459-70.Click here to read Links
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STAT3: a potential therapeutic target in dendritic cells for the induction of transplant tolerance.2009
Barton BE.

Division of Urology, Department of Surgery, University of Medicine & Dentistry of New Jersey, New Jersey Medical School, Newark, NJ 07103, USA. bartonbe@umdnj.edu

Dendritic cells (DCs) control the segue from innate to adaptive immunity. Moreover, depending upon their milieu, DCs can either induce or inhibit immune responses. Whether DCs are immune stimulatory or tolerogenic apparently rests with whether or not the DCs express activated signal transducer and activator of transcription-3 (STAT3), the transcription factor induced by IL-6-like cytokines and IL-10. DCs expressing activated STAT3 produce less IL-12, which results in less effector T cell development. Moreover, DCs expressing activated STAT3 also express the tryptophan-catabolising enzyme indoleamine 2,3-dioxygenase. The kynurenine products of tryptophan catabolism induce T cell apoptosis; this area is of major interest to researchers working on tolerogenic DCs. In various disease models ranging from tumours to autoimmune diseases, administration of STAT3-activating cytokines resulted in attenuation of immune responses. Other corroborating evidence was obtained using conditional STAT3-deficient mice, or mice defective in cytokine signalling. Thus, persistently activating STAT3 in DCs may be a feasible strategy for controlling allograft rejection.

Cloning and analysis of a murine PIAS family member, PIASgamma, in developing skin and neurons. 2000

J Biol Chem. 2006 Sep 1;281(35):25850-66. Epub 2006 Jun 30.Click here to read Links
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The interaction of Piasy with Trim32, an E3-ubiquitin ligase mutated in limb-girdle muscular dystrophy type 2H, promotes Piasy degradation and regulates UVB-induced keratinocyte apoptosis through NFkappaB.
Albor A, El-Hizawi S, Horn EJ, Laederich M, Frosk P, Wrogemann K, Kulesz-Martin M.

Department of Dermatology and Program in Cell and Molecular Biology, Oregon Health and Science University, Portland, Oregon 97239, USA. albora@ohsu.edu

Protein inhibitors of activated STATs (PIAS) family members are ubiquitin-protein isopeptide ligase-small ubiquitin-like modifier ligases for diverse transcription factors. However, the regulation of PIAS protein activity in cells is poorly understood. Previously, we reported that expression of Trim32, a RING domain ubiquitin-protein isopeptide ligase-ubiquitin ligase mutated in human limb-girdle muscular dystrophy type 2H (LGMD2H) and Bardet-Biedl syndrome, is elevated during mouse skin carcinogenesis, protecting keratinocytes from apoptosis induced by UVB and tumor necrosis factor-alpha (TNFalpha). Here we report that Trim32 interacts with Piasy and promotes Piasy ubiquitination and degradation. Ubiquitination of Piasy by Trim32 could be reproduced in vitro using purified components. Their interaction was induced by treatment with UVB/TNFalpha and involved redistribution of Piasy from the nucleus to the cytoplasm, where it accumulated in cytoplasmic granules that colocalized with Trim32. Piasy destabilization and ubiquitination required an intact RING domain in Trim32. The LGMD2H-associated missense point mutation prevented Trim32 binding to Piasy, and human Piasy failed to colocalize with human Trim32 in fibroblasts isolated from an LGMD2H patient. Trim32 expression increased the transcriptional activity of NFkappaB in epidermal keratinocytes, both under basal treatment and after UVB/TNFalpha treatment. Conversely, Piasy inhibited NFkappaB activity under the same conditions and sensitized keratinocytes to apoptosis induced by TNFalpha and UVB. Our results indicate that, by controlling Piasy stability, Trim32 regulates UVB-induced keratinocyte apoptosis through induction of NFkappaB and suggests loss of function of Trim32 in LGMD2H.

J Dermatol Sci. 2001 Apr;25(3):189-97.Click here to read Links

Effect of high population density environment on skin barrier function in mice.
Aioi A, Okuda M, Matsui M, Tonogaito H, Hamada K.

Biochemistry Laboratory, Pias Co. Ltd., 1-3-1 Murotani Nishi-ku, 6512241, Kobe, Japan. jdd03257@nifty.ne.jp

Previous reports have demonstrated that stressful stimuli markedly influenced physiological conditions and homeostasis. In this study, we examined the influence of high population density environment on barrier function and water retention property of skin in mice. Overcrowding stress induced dramatic body weight reduction and significant increase in adrenal gland weight. Macroscopic skin appearance showed moderate exfoliation and slight wrinkle formation in the stress group. Moreover epidermis hyperplasia not concomitant with inflammatory reactions such as infiltration of immunocytes and vasodilation was observed in the skin from the stress group. Skin surface conductance in the stress group was significantly lower than in the control group. On the other hand, transepidermal water loss in the stress group increased significantly, compared to the control group. Moreover, transdermal penetration of indomethacin and nicotinic acid amide was enhanced significantly. These results suggest that overcrowding stress induced impairment of barrier function and water retention property. To elucidate the mechanism of overcrowding stress-induce dry skin, contents of ceramide and pyrrolidone carboxylic acid, which are the important compounds contributing to those functions were evaluated. Both of them in stratum corneum declined significantly in the stress group. Taken together, these results demonstrate that overcrowding stress induced dry skin, and that the impairment of barrier function and water retention property correlated with decrease in ceramide and pyrrolidone carboxylic acid.

Lab Invest. 2005 Jan;85(1):109-23.
Small proline-rich proteins 2 are noncoordinately upregulated by IL-6/STAT3 signaling after bile duct ligation.
Nozaki I, Lunz JG 3rd, Specht S, Stolz DB, Taguchi K, Subbotin VM, Murase N, Demetris AJ.

Thomas E Starzl Transplantation Institute, Divisions of Transplantation, University of Pittsburgh Medical Center, Pittsburgh, PA, USA.
Small proline-rich proteins 2 (SPRR2) are coordinately expressed with other epidermal differential complex (EDC) genes in the skin. They function as crosslinking proteins that form bridges between other proteins that comprise the cornified cell envelope, which is the major barrier against the environment. IL-6 is invariably produced at sites of biliary tract injury and IL-6-deficient (IL-6(-/-)) mice show impaired barrier function after bile duct ligation (BDL). Screening microarray analysis identified noncoordinate expression of SPRR2 as a candidate gene that is: (a) expressed in biliary epithelial cells (BEC); (b) IL-6 responsive; and © potentially related to biliary barrier function.

Recurrent cholestatic jaundice associated with generalized pustular psoriasis: evidence for a neutrophilic cholangitis. 2000

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psoriasis 1.jpggp2007-03-28